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Ritorno alle origini
Immesso il 22/03/2007

Catastrofi naturali:la scienza dell&’uomo di fronte all&’imponderabile della Natura! Mi è successo, ho vissuto (e accettato) in prima persona l&’imponderabile della Natura, non in senso negativo, come è facile pensare, ma in senso assolutamente positivo. Il contatto con la natura rende più sereni, regala sensazioni sconosciute, a volte inspiegabili. &“Natura! Ne siamo circondati e avvolti incapaci di uscirne, incapaci di penetrare più addentro in lei. (&…) Crea forme eternamente nuove; ciò che esiste non è mai stato; ciò che fu non ritorna, tutto è nuovo, eppur sempre antico. Viviamo in mezzo a lei, e le siamo stranieri.&” [J. W. GOETHE &“Frammento sulla natura&”] Viviamo in mezzo a lei, e le siamo stranieri, questo è a parer mio il maggior problema del nostro tempo: come facciamo a rispettare e capire un qualcosa che non conosciamo? Che non apprezziamo? All&’idea di passare un pomeriggio sulle rive di un fiume o una notte ad ammirare il firmamento molta gente rabbrividirebbe, e invece, ristabilire un contatto con la natura, sarebbe un gran passo verso la comprensione, non solo della natura in sé, una comprensione reciproca,una comprensione spirituale, fraterna. Sono convinta che se la natura fosse più rispettata e più apprezzata, diminuirebbero le catastrofi naturali e l&’uomo non avrebbe più bisogno di intervenire con la scienza e con le tecniche invasive. &“Molte sono e in molti modi sono avvenute e avverranno le perdite di uomini, le più grandi per mezzo del fuoco e dell&’acqua&…&” [PLATONE &“Timeo&”] Platone descrive la natura come &“acqua e fuoco&” responsabili di molte morti. E&’ ovviamente anche questo uno dei lati della natura, proprio perché non è una forza da governare, come ha sempre creduto l&’uomo; è una forza a tratti incontrollabile, incontenibile, da considerare qualcosa di superiore a noi; qualcosa di trascendente, è lei il mistero, è lei che dà, che toglie, è la natura che ci ha creati. &“Un punto tuttavia è ineludibile: dobbiamo investire nuove energie sul nesso tra natura e comunità umana&” [G.E.RUSCONI &“L&’Apocalisse e noi&”] Anch&’io credo che nel nostro tempo è necessario investire energie nel ristabilire un contatto tra uomo e natura, è necessario non solo per il pericolo di catastrofi, ma per riportare l&’uomo ai veri piaceri del corpo e dello spirito, lontano dai centri commerciali, a contatto diretto con la Madre Terra che ci ha dato la vita. Camillo Caterina.


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