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La legge n. 1 dell’11 gennaio 2007 ha avviato il processo innovativo dell’esame di Stato.
Le principali novità che vengono presentate nel passaggio dallo stato attuale a quello in cui la nuova legge sarà a regime riguardano:
Ammissione
A partire dall’a.s. 2008/2009 potranno sostenere l’esame gli studenti dell’ultimo anno che nello scrutinio finale abbiano riportato una valutazione positiva in tutte le discipline, ovvero gli alunni che conseguono la media del “sei” e che abbiano comunque saldato, entro il 15 marzo dello stesso anno di riferimento, tutti i debiti formativi contratti negli anni scolastici precedenti.
Punteggio
Il punteggio minimo complessivo per superare l’esame rimane di 60/100.
Credito scolastico: la nuova legge porterà il massimo da 20 a 25 punti, al fine di valorizzare la carriera scolastica dello studente.
Prove scritte: sarà sempre 45 il totale dei punti, ripartiti in ugual misura tra le tre prove (da 0 a 15 punti ciascuna).
A ciascuna delle prove scritte giudicata sufficiente non potrà essere attribuito un punteggio inferiore a 10.
Colloquio: il punteggio passerà da 35 a 30 e i 5 punti tolti al colloquio saranno aggiunti, distribuiti negli ultimi tre anni del percorso scolastico, al punteggio di credito scolastico, rispettando le fasce corrispondenti alla media dei voti riportati dallo studente nello scrutinio finale.
Un maggior aumento di punti è stato attribuito alla fascia corrispondente alla media dei voti da 8 a 10, con l’intento di premiare il merito e in particolare l’eccellenza dello studente nel percorso scolastico.
Commissioni
Ritornano le commissioni miste costituite per metà da commissari esterni e per metà da membri interni della classe e presiedute da un presidente anch’esso esterno. Il numero massimo dei commissari è di 6, tranne che per alcuni indirizzi di studio nei quali vengono assegnati 4.
Ogni due classi sono nominati un presidente unico e i commissari esterni comuni alle classi stesse. Le materie affidate ai membri esterni, come anche la materia oggetto della seconda prova scritta, sono scelte dal Ministro della Pubblica Istruzione.
La designazione dei commissari interni è effettuata dal Consiglio di classe, tra i docenti titolari dell’insegnamento delle materie non affidate ai commissari.
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